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che cos'è l'ansia?

L’ansia può avere tanti nomi: angoscia, preoccupazione, apprensione, paura, timore, agitazione timidezza, insicurezza, nervosismo.

Ciò che hanno in comune queste emozioni è che quando le provi è perché ti aspetti che stia per accadere qualcosa di brutto.

L’ansia è un’emozione normale, tutti la proviamo e non sempre è un male. E’ importante per aiutarci a sopravvivere, mantenere la sicurezza e comportarci in modo appropriato

 

Per esempio:

EVENTO: Una persona sta attraversando la strada e vede un’auto dirigersi velocemente verso di lei

PENSIERO: ‘mi colpirà’

EMOZIONE: paura e ansia

COMPORTAMENTO: corre via

 

L’ansia suscita in noi delle reazioni psicologiche e fisiologiche come combattere il pericolo percepito o fuggire da esso. Queste reazioni sono chiamate: risposta attacco/fuga. Tutti gli animali hanno questa risposta.

La risposta attacco e fuga è molto utile nelle situazioni in cui una macchina ci sta per investire, ma a volte arriva quando in realtà non c’è bisogno di avere paura. L’ansia rappresentana un problema quando diventa un’emozione troppo pervasiva, intensa e di lunga durata, quando incide sulla qualità della nostra vita, quando limita le nostre azioni magari impedendoci di prendere i mezzi pubblici, di guidare l’auto, di parlare in pubblico, di avvicinare una persona che ci piace, di uscire con gli amici, di andare al lavoro o all’università.

Alcuni modi in cui l'ansia si può manifestare: i disturbi d'ansia

 

Gli attacchi di Panico, le paure irrazionali di animali o di situazioni come volare o prendere l’ascensore (Fobie specifiche), la paura del giudizio degli altri (Fobia sociale), l’eccessiva angoscia di fronte alla separazione temporanea da una persona cara (Ansia da separazione), la sensazione di ansia e irrequietezza continue (Ansia generalizzata), sono tutti classificati come DISTURBI D’ANSIA. Questi malesseri hanno in comune sentimenti di paura e ansia eccessivi e i comportamenti (esempio: evitamento delle situazioni o delle cose che ci fanno paura) ad essi correlati.

 

I disturbi d’ansia si differenziano a seconda di quali sono gli oggetti o le situazioni che provocano paura o ansia e a seconda dei pensieri che a queste paure si associano:

Disturbo da attacchi di panico: Un attacco di panico è un periodo di paura o disagio intensi che raggiunge un picco in pochi minuti e si accompagna ad una serie di sintomi fisici (es. tremore, respirazione superficiale, sudore, nausea, vertigini, iperventilazione, sensazione di formicolio, tachicardia, sensazione di soffocamento) e cognitivi (es. pensiero di impazzire, di perdere il controllo, paura di morire). Chi soffre di un disturbo da attacchi di panico sperimenta ricorrenti attacchi di panico, è costantemente preoccupato di avere ulteriori attacchi, oppure modifica il proprio comportamento cercando di evitare le situazioni che teme gli possano scatenare un attacco di panico.

Gli attacchi di panico spesso si associano all’agorafobia cioè alla paura di trovarsi in luoghi da cui potrebbe essere impossibile fuggire o ricevere soccorso nel caso in cui si verificasse un attacco di panico o si manifestasse qualche sintomo invalidante o imbarazzante.

Fobia specifica: è una paura estrema, irrazionale e sproporzionata per qualcosa che non è una reale minaccia e che non crea problemi o difficoltà ad altri.  Le fobie specifiche possono riguardare differenti oggetti o ambienti: animali (es ragni, insetti, cani); ambienti naturali (es. altezze, temporali, acqua); sangue-iniezioni-ferite (es aghi, procedure mediche invasive); situazioni (es. areoplani, ascensori, luoghi chiusi)

Chi soffre di fobie si rende conto dell’irrazionalità delle proprie reazioni emotive, ma non è in grado di controllarle.

Fobia sociale, o ansia sociale: chi ne soffre teme di apparire ridicolo, inadeguato e incapace. Le preoccupazioni predominanti sono quelle di essere valutato negativamente dagli altri, di essere umiliato o rifiutato, oppure di offendere gli altri.

Ansia da separazione: è un disturbo che si manifesta soprattutto in età infantile ma può essere presente anche in età adulta. E’caratterizzato dalla paura di separarsi dalle figure di attaccamento (i genitori, un partner…), dal timore intenso e irrazionale che possa accadere qualcosa come una malattia, un incidente, una catastrofe che porti alla separazione.

Ansia generalizzata: Chi soffre di ansia generalizzata tende a preoccuparsi per attività quotidiane e routinarie come responsabilità lavorative, questioni economiche, salute dei familiari, disgrazie che possono capitare ai figli, oppure piccole cose come svolgere le faccende domestiche, far tardi agli appuntamenti etc.. Ciò che differenzia un disturbo d’ansia da una ‘normale’ preoccupazione è che la seconda non è eccessiva, può essere messa in secondo piano quando le circostanze lo richiedono e non occupa costantemente la mente. Quando si soffre di un disturbo d’ansia generalizzato la preoccupazione è più intensa e angosciante, si accompagna spesso alla sensazione di ‘avere i nervi a fior di pelle’, a stanchezza fisica, difficoltà di concentrarsi, vuoti di memoria o alterazioni del sonno.

Fonte: DSM 5

Le informazioni medico scientifiche che si trovano su questo sito si intendono per uso esclusivamente informativo e non possono sostituire una consultazione medica.

Le categorie diagnostiche o gli elenchi di sintomi non sono etichette che dicono chi siamo noi, sono piuttosto modi per ordinare vasti e complessi tipi di esperienze. Rappresentano solo un punto di partenza, una sorta di mappa iniziale con cui dare un nome e una forma alle difficoltà e alla sofferenza.