psicologa - psicoterapeuta - emdr practitioner

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Quando chiedere aiuto?

Quando ti senti sopraffatto da un senso di impotenza e tristezza prolungato e i tuoi problemi non sembrano migliorare nonostante i tuoi sforzi e l'aiuto di familiari e amici.

Quando hai difficoltà a svolgere le attività quotidiane: ad esempio, non sei in grado di concentrarti sui compiti al lavoro o nello studio e la tua prestazione ne risente.

Quando ti preoccupi eccessivamente, ti aspetti il peggio o ti senti costantemente ‘al limite’.

Quando le tue azioni sono dannose per te o per gli altri: ad esempio, stai bevendo troppo alcol, abusando di droghe o diventando eccessivamente polemico e aggressivo.

Che cos'è la psicoterapia?

La psicoterapia è un PROCESSO in cui, all'interno di una relazione SICURA e ACCOGLIENTE, si 'impara' progressivamente a prendersi cura di sè. E' un luogo, fisico e mentale, dove dare spazio alle proprie emozioni, siano esse piacevoli o dolorose, e dove prendere contatto con propri bisogni più profondi.

 

Il processo terapeutico, che è soprattutto un incontro tra due persone, aiuta ad acquisire nuove abilità e strategie di risoluzione dei problemi, a sviluppare  una maggiore consapevolezza di sè, della propria storia e del modo in cui le vicende della vita ci hanno reso quello che siamo.

 

L'OBIETTIVO della terapia è diverso da persona a persona e viene definito in base alle esigenze di ciascuno. E’ impossibile giudicare il progresso di un trattamento se non si ha bene in mente il risultato desiderato. Come primo passo quindi cercheremo insieme di capire quali sono gli aspetti di te che vorresti cambiare perché ti procurano disagio.

Di solito, nelle prime sedute chiedo alle persone di fare un ‘esercizio di immaginazione’: “immagina un giorno di un futuro non troppo lontano, hai finito il tuo percorso di psicoterapia e tutto è andato esattamente come volevi. Immagina una giornata qualsiasi, come se stessi vedendo un film di te stesso quando starai bene. Osserva quello che stai facendo, come ti senti mentre lo fai, quali sono i tuoi pensieri, etc …”. Questo è un buon modo per visualizzare l’obiettivo che vorresti raggiungere.

 

Gli obiettivi possono diventare sempre più chiari e definiti nel corso del trattamento. 

 

Che differenza c’è tra psicoterapia e sostegno psicologico?

La differenza tra questi due tipi di intervento si può esprimere con una metafora: “se vuoi ristrutturare una casa puoi decidere di rendere più vivibile quello che già possiedi, magari cambiando i colori alle pareti, modificando la destinazione di un locale o spostando una porta tra due stanze. In questo caso chiederai un lavoro di sostegno. Se invece hai la necessità di apportare dei cambiamenti più strutturali, come aprire nuove finestre, rinforzare la struttura della casa, migliorarne l’isolamento termico, allora avrai bisogno di una psicoterapia”.

Di solito il tipo di percorso, al di là del nome che gli si vuole dare, si decide insieme dopo alcuni colloqui di conoscenza. 

Quanto dura una psicoterapia?

Spesso chi si avvicina ad un percorso di psicoterapia chiede: “quanto durerà il percorso”? E’ una domanda più che legittima, ma a cui difficilmente si può dare, a priori e onestamente, una risposta certa. La psicoterapia può durare da alcuni mesi a parecchi anni.

Questo dipende da una serie di fattori:

  • Cronicità del disturbo: è diverso trattare un disturbo che affligge da pochi mesi o da molti anni.
  • Gravità del disturbo: un malessere che incide su varie aree della vita (senso del proprio valore personale, relazioni sentimentali e sociali, lavoro o studio, famiglia, …) è più complesso da trattare che un disagio leggero, che crea difficoltà in una sola area.
  • Complessità del quadro sintomatologico: una persona che presenta un solo sintomo (es attacchi di panico) è più facilmente trattabile rispetto ad uno che presenta diversi sintomi (es depressione, difficoltà a controllare gli impulsi, problemi alimentari).
  • Atteggiamento dei familiari: se la persona è sostenuta dai propri genitori o dal proprio partner il percorso sarà facilitato, se invece i familiari la colpevolizzano ridicolizzano o criticano, il lavoro terapeutico incontrerà maggiori difficoltà e la persona potrà più facilmente sperimentare momenti di scarsa motivazione e di sfiducia nel cambiamento.
  • Rete di relazioni: il sostegno percepito, l’idea di non essere soli, la consapevolezza di essere importanti per altri esseri umani, sono aspetti che favoriscono il cambiamento.
  • Eventi della vita: durante la psicoterapia la vita continua il suo corso e può portare con sé eventi favorevoli, fonte di rinnovate energie e investimenti, o situazioni di difficoltà che possono, a volte ma non sempre, rallentare il processo.

 

In sintesi, una psicoterapia può durare da pochi mesi ad alcuni anni. Oltre ai fattori elencati sopra la durata dipenderà anche dagli obiettivi che ciascuno si propone e che verranno di volta in volta concordati. Alcuni si pongono come obiettivo quello di ridurre un sintomo (attacchi di panico, fobia) o di superare una singola situazione traumatica (incidente, lutto), altri hanno come obiettivo la crescita personale e il consolidamento della propria personalità.

Con che frequenza?

Per un percorso di psicoterapia generalmente propongo una frequenza settimanale.

Come ogni aspetto della terapia anche la frequenza potrà essere discussa e calibrata in base alle esigenze di ciascuno.